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TICINO
Riduciti, Ticino e Varese alleati contro i rifiuti: prima prevenire, poi riciclare
Il progetto transfrontaliero di Caritas Ticino e Provincia di Varese è stato presentato martedì al Municipio di Stabio. Obiettivo: produrre meno rifiuti a monte. Al via l'Academy dell'Economia Circolare, con il primo incontro mercoledì 14 ottobre alla SUPSI di Mendrisio.
Si chiama Riduciti e punta a cambiare abitudini prima ancora che cestini: il progetto transfrontaliero ideato da Caritas Ticino e Provincia di Varese, enti capofila dell'iniziativa, è stato presentato martedì 13 ottobre nella mattinata al Municipio di Stabio. L'ambizione dichiarata è costruire una cultura della riduzione dei rifiuti che coinvolga scuole, istituzioni e comunità dei due lati del confine, perché le ricadute dei problemi ambientali, ricordano i promotori, interessano in egual misura il territorio ticinese e quello italiano.
A spiegare la rotta è Marco Fantoni, vicedirettore di Caritas Ticino. Di solito, osserva, quando si parla di rifiuti si pensa alla raccolta differenziata, ma per lui è giunto il momento di salire di livello: prima del riciclo viene il riutilizzo dei materiali e, prima ancora, la prevenzione, cioè cercare di produrre meno rifiuti per limitare quanto più possibile l'impatto sull'ambiente.
Vogliamo creare una cultura della diminuzione dei rifiuti
Marco Fantoni, vicedirettore di Caritas Ticino, alla presentazione del progetto Riduciti a Stabio, secondo catt.ch del 13 ottobre 2026
Il progetto non nasce dal nulla. A settembre era già stato presentato al convegno di Sant'Antonino sull'economia circolare e sociale da Giorgio Ghiringhelli di ARS Ambiente insieme allo stesso Fantoni: trenta mesi di lavoro e quasi un milione di euro di finanziamenti, nel quadro del Programma di Cooperazione Interreg VI-A Italia-Svizzera. Secondo l'elenco dei progetti finanziati, il contributo pubblico ammonta a 760'465.30 euro e 181'000 franchi. A Sant'Antonino, Ghiringhelli aveva sottolineato il divario che Riduciti vuole colmare: su raccolta, riciclo e smaltimento si lavora da trent'anni con buoni risultati, mentre la prevenzione è rimasta affidata a iniziative volontarie di piccoli gruppi, senza finanziamenti e senza un attore responsabile.
Il questionario: l'acqua del rubinetto come specchio
Per capire da dove partire, i promotori hanno somministrato un questionario a circa 500 persone in alcuni comuni ticinesi e ad altrettante nella provincia di Varese. Un dato spicca e riguarda l'acqua: il 77 percento degli svizzeri interpellati dichiara di bere l'acqua del rubinetto, mentre sul lato italiano circa la metà degli interpellati evita l'acqua in bottiglia o beve quella del rubinetto. Per i promotori è la dimostrazione che le abitudini quotidiane sono il primo terreno su cui la prevenzione può crescere.
L'Academy dell'Economia Circolare
La leva scelta è la formazione. Sta partendo l'Academy dell'Economia Circolare: in Ticino coinvolgerà le scuole, con sette classi già iscritte, e propone cinque incontri aperti a tutti, dalle 9 alle 16.30, con iscrizione tramite il sito del progetto. Il primo appuntamento è mercoledì 14 ottobre alla SUPSI di Mendrisio, sui fondamenti dell'economia circolare; mercoledì 28 ottobre, ancora a Mendrisio, si parlerà di tessile e moda, settore cruciale per la riduzione dei rifiuti.
Il calendario prosegue venerdì 13 novembre al Centro Laudato Sì di Sant'Antonino, con l'economia circolare degli apparecchi elettrici ed elettronici, e giovedì 26 novembre a Mendrisio, con edilizia e materiali. La chiusura è fissata lunedì 7 dicembre al Centro eventi di Cadempino, con una giornata dedicata alla creazione di valore nelle filiere locali. Tra i partner ticinesi figurano la SUPSI e il Comune di Cadempino, con Cantone, USI e Acli come organizzazioni associate; sul lato italiano il progetto è sostenuto anche da associazioni come Legambiente.
Buone pratiche già in campo
Riduciti vuole anche dare visibilità a ciò che già funziona. I sei negozi di Caritas Ticino a Chiasso, Balerna, Pregassona, Pollegio, Locarno e Giubiasco tengono in uso i vestiti ancora in buone condizioni invece di destinarli allo scarto. L'esperienza di Circular Lugano permette invece di noleggiare strumenti e attrezzature che servono solo saltuariamente, senza acquistarli per poi lasciarli inutilizzati. L'auspicio dei promotori è che dalle azioni e dai rapporti del progetto nascano misure concrete di politica dei rifiuti e che anche parrocchie e comunità cambino le piccole abitudini, a cominciare dal rinunciare a piatti e bicchieri di plastica nei momenti di aggregazione.
Riduciti in sintesi
| Enti capofila | Caritas Ticino e Provincia di Varese | catt.ch, 13.10.2026; Provincia di Varese |
| Programma | Cooperazione Interreg VI-A Italia-Svizzera | Provincia di Varese, 9.9.2026 |
| Contributo pubblico | EUR 760'465.30 e CHF 181'000 | Elenco progetti finanziati Interreg, dicembre 2025 |
| Durata | 30 mesi | catt.ch, 16.9.2026 |
| Questionario | Circa 500 persone in Ticino e altrettante in provincia di Varese; il 77 percento degli svizzeri interpellati beve l'acqua del rubinetto | catt.ch, 13.10.2026 |
| Academy dell'Economia Circolare | Cinque incontri pubblici dalle 9 alle 16.30; primo incontro mercoledì 14 ottobre alla SUPSI di Mendrisio | catt.ch, 13.10.2026 |


