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Navetta Magadino-Locarno, il 13 dicembre si avvicina senza certezze

Dal cambio orario il Cantone non assegnerà più alla SNL la linea 351. Le FART si dicono pronte ma aspettano il via libera. Il granconsigliere Galeazzi interroga il Governo sulla competenza del Cantone.

Di Sara Galli · Corrispondente comunale 8 ottobre 2026, 11:20
Un battello al largo di Magadino, sul Lago Maggiore: la navetta Magadino-Locarno è un servizio di trasporto pubblico.
Un battello al largo di Magadino, sul Lago Maggiore: la navetta Magadino-Locarno è un servizio di trasporto pubblico. NAC, via Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

Mancano poco più di due mesi al 13 dicembre e il futuro della navetta Magadino-Locarno resta senza certezze. Il 3 luglio il Consiglio di Stato ha annunciato che, con l'entrata in vigore del nuovo orario dei trasporti pubblici, il Cantone non assegnerà più alla Società Navigazione del Lago di Lugano (SNL) il servizio di trasporto pubblico sulla linea 351 Locarno-Tenero-Magadino. L'obiettivo dichiarato è coinvolgere direttamente le Ferrovie Autolinee Regionali Ticinesi (FART), in collaborazione con la Gestione Governativa Navigazione Laghi italiana, per garantire prosecuzione e sviluppo dei servizi sul bacino svizzero del Lago Maggiore.

L'orario attualmente pubblicato per la linea 351 arriva fino al 12 dicembre 2026: dal giorno successivo dovrebbe entrare in funzione il nuovo modello previsto dal Cantone. A metà settembre le FART si dicevano pronte a subentrare, ma ancora in attesa del necessario via libera; le difficoltà legate al passaggio di gestione non risultano completamente risolte e il tempo a disposizione si riduce. Non è detto che la navetta venga soppressa dal 13 dicembre, ma esiste il rischio che il passaggio non possa essere completato nei tempi o che serva una soluzione transitoria per evitare un'interruzione del servizio.

Due motonavi della classe Airolo al largo di San Nazzaro, in una foto aerea del 2010.
Due motonavi della classe Airolo al largo di San Nazzaro, in una foto aerea del 2010. Comet Photo AG (Zürich), via Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

Il cuore della contestazione è giuridico e riguarda la Convenzione del 2 dicembre 1992 tra Svizzera e Italia sulla navigazione del Lago Maggiore e del Lago di Lugano: secondo l'interpellanza, l'accordo prevede che il servizio pubblico regolare sul Verbano sia assicurato da un'impresa italiana e sul Ceresio da un'impresa svizzera, e la concessione federale per il bacino svizzero del Lago Maggiore è attribuita alla Gestione Governativa Navigazione Laghi. Un rapporto del Consiglio federale del 2016, richiamato nell'atto parlamentare, escluderebbe l'attribuzione diretta del diritto di trasporto a un'impresa svizzera, possibile solo tramite affidamento della concessionaria italiana.

A complicare il quadro ci sono i contratti in vigore: l'11 dicembre 2023 GGNL e SNL hanno firmato un accordo quadro di cooperazione, seguito il 27 marzo 2024 dal contratto per la gestione del trasporto pubblico nel bacino svizzero, entrambi validi dal 1° aprile 2024 al 31 dicembre 2046, con divieto di cessione e natanti messi a disposizione dalla stessa GGNL. I battelli sarebbero dunque italiani, mentre piloti e marinai sono dipendenti SNL. La società afferma inoltre che sulla linea 351 non le è mai stata contestata formalmente alcuna inadempienza e di aver impugnato la decisione cantonale davanti al Tribunale cantonale amministrativo, con effetto sospensivo.

L'imbarcadero di Locarno in una foto d'archivio del 1947.
L'imbarcadero di Locarno in una foto d'archivio del 1947. Willem van de Poll, via Wikimedia Commons (CC0)

Un collegamento di trasporto pubblico

La Magadino-Locarno non è solo una corsa turistica: la linea 351 è un servizio di trasporto pubblico e rappresenta soprattutto per il Gambarogno un collegamento diretto con Locarno, utilizzato da studenti, pendolari e da chi si sposta regolarmente tra le due sponde. Attraversare il lago permette di evitare la rete stradale del Piano di Magadino, quotidianamente congestionata, e un percorso più lungo in treno.

Sulla vicenda si è aperto anche un fronte politico e giuridico: il 24 agosto il granconsigliere Tiziano Galeazzi ha presentato un'interpellanza al Consiglio di Stato chiedendo di chiarire se il Cantone abbia davvero la competenza per sostituire la SNL con le FART nell'esercizio del servizio di linea sul bacino svizzero del Lago Maggiore. Il cambio di gestione, annunciato a luglio, non è dunque ancora un atto compiuto.

Sara Galli

Corrispondente comunale

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