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Lugano Airport, concessione rinnovata fino al 2056: ora il futuro è nelle mani della Città

Il DATEC ha concesso trent'anni di orizzonte operativo. Primo semestre 2026 in avanzo di oltre 200 mila franchi. Il Municipio porterà in Consiglio comunale due messaggi: infrastrutture urgenti e modello di gestione.

Di Sara Galli · Corrispondente comunale 8 ottobre 2026, 12:05
L'aeroporto di Lugano-Agno visto dal cielo: la nuova concessione d'esercizio vale fino al 15 settembre 2056.
L'aeroporto di Lugano-Agno visto dal cielo: la nuova concessione d'esercizio vale fino al 15 settembre 2056. Proximo86, via Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0)

Il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) ha rinnovato per 30 anni la concessione d'esercizio dell'Aeroporto di Lugano. La nuova concessione è entrata in vigore il 16 settembre 2026 e avrà validità fino al 15 settembre 2056: un orizzonte di lungo periodo che consente alla Città di Lugano, ente gestore dell'aerodromo, di programmare lo sviluppo dello scalo. Il rinnovo segue l'audit generale condotto dall'Ufficio federale dell'aviazione civile nel luglio 2026 su sicurezza operativa e gestione.

Il primo semestre 2026 si è chiuso con un avanzo d'esercizio di oltre 200 mila franchi, in netto miglioramento rispetto al disavanzo di quasi 100 mila franchi dello stesso periodo del 2025. I ricavi hanno superato i 7 milioni di franchi, sostanzialmente in linea con il budget, mentre i costi sono risultati leggermente inferiori alle previsioni. A luglio sono stati registrati quasi 2'500 movimenti, il dato mensile più elevato dal 2022.

Lo scalo in una veduta aerea: pista, piazzali e aerostazione.
Lo scalo in una veduta aerea: pista, piazzali e aerostazione. Carsten Steger, via Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

Lugano Airport in cifre

Concessione d'esercizioFino al 15.9.2056DATEC / Città di Lugano
Avanzo primo semestre 2026Oltre CHF 200'000Città di Lugano, 10.9.2026
Disavanzo primo semestre 2025Quasi CHF 100'000Città di Lugano, 10.9.2026
Ricavi primo semestre 2026Oltre CHF 7 mioCittà di Lugano, 10.9.2026
Movimenti luglio 2026Quasi 2'500Città di Lugano, 10.9.2026

La decisione, comunicata dall'Ufficio federale dell'aviazione civile per conto del DATEC, giunge al termine del percorso con cui Lugano Airport e la Città di Lugano, ente gestore dell'aerodromo, hanno garantito standard di sicurezza operativa ed efficienza gestionale in linea con i requisiti EASA e la normativa federale. Il rinnovo segue l'audit generale condotto dall'UFAC nel luglio 2026. La sigla dello scalo è LSZA e la concessione offre ora una prospettiva di lungo periodo per sviluppare l'infrastruttura al servizio della mobilità, dell'economia e dell'attrattività del Luganese e dell'intero Cantone.

Il piazzale e l'aerostazione di Lugano Airport con la torre di controllo.
Il piazzale e l'aerostazione di Lugano Airport con la torre di controllo. Chris j wood, via Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0)

A rafforzare le prospettive dello scalo ha contribuito anche il voto del Consiglio degli Stati del 16 settembre sulla revisione della legislazione sulla navigazione aerea: a determinate condizioni, compagnie europee potrebbero operare collegamenti interni alla Svizzera, un passo sostenuto in particolare dai consiglieri agli Stati Fabio Regazzi e Marco Chiesa verso il possibile ripristino del collegamento Lugano-Ginevra. L'iter parlamentare non è tuttavia ancora concluso.

Due messaggi in arrivo in Consiglio comunale

Nelle prossime settimane il Municipio intende sottoporre al Consiglio comunale due messaggi distinti: il primo dedicato agli interventi infrastrutturali urgenti richiesti dall'UFAC, il secondo al modello di gestione dell'aeroporto nel lungo periodo. Lo scalo si trova oggi in un assetto transitorio, dopo la messa in liquidazione della precedente società di gestione Lugano Airport SA: la nuova concessione apre la questione di come organizzare stabilmente la gestione nei prossimi decenni. La concessione trentennale fissa l'orizzonte temporale, ma non decide il modello gestionale.

Il dossier Lugano-Ginevra

Il 16 settembre il Consiglio degli Stati ha approvato una revisione della legislazione sulla navigazione aerea che permetterebbe, a determinate condizioni, a compagnie con sede principale nell'Unione europea o nell'Associazione europea di libero scambio di effettuare collegamenti interni alla Svizzera, qualora non vi fosse interesse da parte di compagnie svizzere. Tra gli esempi citati nel dibattito figura esplicitamente la tratta Lugano-Ginevra. Il dossier deve ancora completare l'iter parlamentare con il ritorno al Consiglio nazionale per l'esame delle divergenze.

Sul dossier aeroporto resta alta l'attenzione del Legislativo cittadino: un'interpellanza presentata al Consiglio comunale (I-4405) chiede al Municipio di chiarire chi stia affiancando l'Esecutivo nelle scelte sullo scalo, con quali mandati e a quali costi, segnalando la presenza di un consulente legale e di un consulente generale e chiedendo trasparenza anche su possibili rapporti professionali con operatori interessati allo sviluppo dell'aeroporto.

Sara Galli

Corrispondente comunale

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