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LUGANO
Incendio di via Cortivallo, identificata la vittima: è un 46enne che abitava nell'appartamento
La Polizia cantonale ha comunicato l'identificazione formale dell'uomo trovato senza vita domenica mattina a Besso: un cittadino iraniano di 46 anni. Le indagini sulle cause del rogo restano in corso.
La persona trovata senza vita domenica mattina nell'incendio di via Cortivallo, a Lugano, ha ora un profilo certo. Con un comunicato di aggiornamento diffuso mercoledì 21 ottobre, la Polizia cantonale ha reso noto che l'uomo è stato identificato formalmente: si tratta di un cittadino iraniano di 46 anni, che abitava nell'appartamento danneggiato dalle fiamme. La polizia non ha pubblicato il nome della vittima. L'identificazione era l'elemento ancora aperto del primo comunicato di domenica, quando il corpo era stato rinvenuto ma non ancora riconosciuto in via formale.
L'incendio era divampato domenica 18 ottobre poco dopo le 3 del mattino in una palazzina di via Cortivallo, nel quartiere di Besso. Secondo la prima ricostruzione della Polizia cantonale, il fuoco si è sviluppato all'interno di un appartamento al secondo piano dello stabile, provocando una densa coltre di fumo. A intervenire sono stati gli agenti delle due polizie, quella cantonale e quella della Città di Lugano, affiancati dai pompieri cittadini e dai soccorritori della Croce Verde: i vigili del fuoco hanno spento le fiamme e poi ventilato i locali per liberarli dal fumo.
Durante le operazioni, all'interno dell'appartamento da cui era partito il rogo è stato trovato il corpo senza vita dell'uomo. A titolo precauzionale, 22 inquilini della palazzina sono stati evacuati temporaneamente. Sei persone hanno accusato sintomi di una lieve intossicazione da fumo e sono state sottoposte a controlli medici: per nessuna di loro si è reso necessario il ricovero in ospedale.
Le indagini sulle cause restano aperte
Con l'identificazione si chiude il primo capitolo della vicenda, ma non l'inchiesta. Gli accertamenti, coordinati dalla procuratrice pubblica Chiara Buzzi, dovranno stabilire le cause dell'incendio e ricostruire la dinamica dell'accaduto. Anche nel comunicato di aggiornamento di mercoledì la Polizia cantonale si è limitata a confermare che le indagini per chiarire l'origine delle fiamme sono tuttora in corso, senza indicare piste o elementi nuovi sulle circostanze in cui il rogo si è sviluppato.
Nei due comunicati diffusi finora, domenica e mercoledì, la Polizia cantonale non ha fornito indicazioni sul rientro degli inquilini evacuati né sullo stato dell'appartamento e dello stabile dopo l'intervento dei pompieri. Le informazioni ufficiali si fermano dunque alla dinamica generale del rogo, al bilancio di domenica e, da mercoledì, all'identità della vittima: ogni altro elemento resta affidato agli accertamenti tecnici e all'inchiesta della magistratura.
Per il quartiere di Besso, la notizia dell'identificazione arriva a quattro giorni da una notte che aveva mobilitato polizia, pompieri e soccorritori e costretto più di venti persone a lasciare le proprie abitazioni nel cuore della notte. In attesa degli esiti dell'inchiesta, l'unico elemento definitivo resta quello comunicato mercoledì: la vittima è l'inquilino dell'appartamento da cui le fiamme sono partite, un uomo di 46 anni la cui identità completa le autorità non hanno reso pubblica.


