Lugano Tribune, luganotribune.com
AFFARI
Chiasso, nell’ex Credit Suisse nasce il Lifestyle Innovation Hub: 30 milioni privati e 600 posti di lavoro
Inaugurato ieri in piazza Indipendenza il polo voluto da Dagorà, lastminute.com e Alpha Square con il gruppo A++: oltre 10’000 metri quadrati per intelligenza artificiale e tecnologie digitali. L’obiettivo è rilanciare la città dopo la partenza delle banche.
Mercoledì pomeriggio, a pochi centimetri dalle fontane di piazza Indipendenza, Chiasso ha tagliato il nastro del suo nuovo polo dell’innovazione: nell’ex palazzo Credit Suisse è stato inaugurato il Lifestyle Innovation Hub, un progetto interamente privato da 30 milioni di franchi che punta a collegare il mondo universitario e le imprese. A promuoverlo sono Dagorà, lastminute.com e Alpha Square Invest, con il gruppo A++ di Massagno dei fratelli Carlo e Paolo Colombo.
Per la cittadina di confine è una scommessa importante. La piazza temeva di perdere vita dopo una serie di partenze, l’ultima annunciata quella della filiale della Posta, come ricorda il Corriere del Ticino. Ora lo stabile svuotato all’inizio del 2025 dall’istituto bancario, nel frattempo assorbito da UBS, torna a vivere: secondo il Corriere gli spazi sono stati tutti ripristinati, l’edificio ha conservato la sua integrità e gli utilizzatori hanno quasi interamente riempito gli ambienti, mentre la RSI parla di un edificio già mezzo occupato.
I numeri raccontano l’ambizione: 450 persone sono già attive nell’edificio, ha spiegato Carlo Colombo al Corriere, e l’obiettivo è completare l’hub entro la fine dell’anno. «In totale vi lavoreranno 600 persone», ha detto Paolo Colombo, rivendicando il rispetto dei tempi e l’impegno «non solo con la città di Chiasso ma con tutto il territorio cantonale». Oltre 10’000 metri quadrati sono dedicati all’intelligenza artificiale e alle tecnologie digitali, con un focus su Travel, Hospitality & Leisure, Design e Media. lastminute.com, tra i cofondatori, ha trasferito la propria sede su tre piani dell’edificio. Nei prossimi mesi verrà sviluppata l’idea di un supercomputer per l’intelligenza artificiale a supporto delle startup: un datacenter che farà dello stabile un vero tech hub. La ristrutturazione degli spazi è prevista dall’inizio del 2027.
Perché Chiasso
La scelta della città di confine è stata spiegata da Paolo Colombo ai microfoni di SEIDISERA: Chiasso è al centro di una città a 500 metri dall’Italia e a 50 metri da una stazione che collega tutta la Svizzera e il mondo, con l’aeroporto di Malpensa a mezz’ora. E il traffico ticinese, soprattutto per raggiungere Lugano, «non è esattamente una delle cose più belle» al mattino e alla sera. Per questo, dice Colombo, Chiasso «non è un territorio abbandonato o in cui non investire»: la città di confine offre oggi «una delle condizioni più interessanti» della regione.
Dalla banca vuota all’hub
La trasformazione è partita nel luglio 2025, quando i fratelli Colombo hanno avviato il cantiere. L’edificio era rimasto vuoto nei primi giorni di febbraio 2025, dopo che gli ultimi dipendenti della banca avevano svuotato i cassetti e completato il trasloco. C’era stato anche il sogno, come lo definisce il Corriere, di insediarvi una parte del potere giudiziario: una petizione per destinare lo stabile a sede del Palazzo di giustizia ticinese aveva raccolto 879 firme in poco tempo, ma la suggestione non ha avuto seguito perché il progetto inaugurato ieri prendeva già forma dietro le quinte. A metà luglio i promotori avevano confermato al Corriere l’acquisizione dell’edificio; il 30 luglio 2025, aprendo le porte del palazzo al quotidiano, Paolo e Carlo Colombo avevano detto: «Non è solo un investimento privato… darà valore aggiunto anche al territorio».
Soddisfatto il sindaco Bruno Arrigoni: a poco più di un anno dalla conclusione della compravendita il centro è operativo e il progetto «potrà fare da attrattore». Per Stefano Rizzi, direttore della Divisione dell’economia, l’hub riunisce aziende internazionali, startup, università e investitori e può creare posti di lavoro qualificati, attrarre nuovi investimenti in Ticino e aiutare le imprese locali ad aprirsi all’innovazione e all’intelligenza artificiale.
L’obiettivo dichiarato è attrarre aziende e talenti da nord e da sud delle Alpi, favorire la collaborazione tra industria e ricerca e generare un impatto positivo sul territorio attraverso open innovation, scouting di startup, eventi e incontri con gli investitori.
Il polo in cifre
| Investimento | CHF 30 mio, progetto interamente privato | RSI, 7.10.2026 |
| Superficie | Oltre 10’000 mq per AI & Digital Technologies | Corriere del Ticino, 7.10.2026 |
| Persone attive | 450, obiettivo 600 entro fine anno | Corriere del Ticino, 7.10.2026 |
| Cofondatori | Dagorà, lastminute.com, Alpha Square Invest | RSI, 7.10.2026 |
| Promotore | A++ Group, Carlo e Paolo Colombo | Corriere del Ticino, 7.10.2026 |


