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LUGANO
OSCE a Lugano, il Gran Consiglio approva il credito da 4,1 milioni per la sicurezza
Il Parlamento cantonale ha dato luce verde all'anticipo delle spese per la ministeriale del 3 e 4 dicembre. La Confederazione coprirà l'80 per cento dei costi. L'UDC: paghi Berna.
Nella seduta del 6 ottobre il Gran Consiglio ha approvato un credito di oltre 4,1 milioni di franchi per anticipare le spese legate alla sicurezza della Conferenza ministeriale dell'OSCE, in programma a Lugano il 3 e 4 dicembre 2026. Il costo complessivo del dispositivo di sicurezza è già stimato in oltre 6,1 milioni di franchi.
Il 12 agosto il Consiglio federale aveva classificato la conferenza come avvenimento straordinario ai sensi della legge federale sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna e stabilito che la Confederazione si farà carico dell'80 per cento dei costi per le misure di sicurezza sostenuti dal Cantone per adempiere al mandato federale di protezione. In programma a Lugano c'è il 33esimo Consiglio dei ministri dell'OSCE, l'organo direttivo e decisionale dell'organizzazione che riunisce 57 Stati partecipanti, nel quadro della presidenza svizzera dell'OSCE nel 2026.
La ministeriale di dicembre rappresenta l'apice politico della presidenza svizzera dell'OSCE e ne segna la conclusione: nel corso dell'anno presidenziale si sono tenute conferenze tematiche a San Gallo sulla lotta all'antisemitismo, a Ginevra sull'anticipazione delle tecnologie, a Berna sul processo di fondazione e lo scopo dell'OSCE e a Zugo sulla de-escalation nel cyberspazio. A Lugano sono attese delegazioni di alto livello dei 57 Stati partecipanti e degli 11 Stati partner per la cooperazione, con numerosi ministri degli esteri ed esponenti di organizzazioni internazionali come ONU, NATO, UE e Consiglio d'Europa.
Sul piano operativo, la Polizia cantonale ticinese adotterà le misure di sicurezza con il sostegno di agenti di altri Cantoni, per i quali è stata presentata una richiesta di impiego di polizia intercantonale. La situazione sarà oggetto di analisi costanti in stretta collaborazione con l'Ufficio federale di polizia, il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport, l'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini e il Servizio delle attività informative della Confederazione.
Nel dibattito parlamentare è emerso anche il nodo dell'indotto: l'UDC contesta la cifra di 9,5 milioni di franchi di benefici economici sbandierata dai sostenitori dell'evento, di cui non sarebbe stato spiegato in modo trasparente il metodo di calcolo. Il partito sottolinea inoltre che la Confederazione prevede di rimborsare soltanto l'80 per cento dei costi riconosciuti, senza alcuna garanzia che ogni franco speso dal Cantone venga restituito, e chiede che Berna si assuma integralmente anche eventuali spese supplementari e gli indennizzi per i commercianti danneggiati.
Le critiche dell'UDC
L'UDC Ticino contesta che il Cantone debba assumersi costi e rischi finanziari per un evento organizzato dalla Confederazione e chiede che sia Berna a farsi carico integralmente delle spese. Tiziano Galeazzi, autore del rapporto di minoranza, ha paragonato l'appuntamento a una passerella internazionale e ha segnalato i disagi per la città: dal 1° al 4 dicembre è prevista la chiusura completa della strada davanti al Padiglione Conza, con altre strade chiuse a intermittenza, e il partito teme penalizzazioni per il commercio cittadino nel periodo prenatalizio. L'UDC richiama inoltre la Conferenza sulla ricostruzione dell'Ucraina ospitata a Lugano nel 2022, sostenendo che le ricadute allora annunciate per il territorio non si sarebbero concretizzate.
una passerella in stile "Milano Moda"
Tiziano Galeazzi, granconsigliere UDC e autore del rapporto di minoranza, nel comunicato dell'UDC Ticino del 6 ottobre 2026
La ministeriale OSCE in cifre
| Credito approvato dal Gran Consiglio | Oltre CHF 4,1 mio | UDC Ticino, 6.10.2026 |
| Costo complessivo stimato (sicurezza) | Oltre CHF 6,1 mio | UDC Ticino, 6.10.2026 |
| Quota a carico della Confederazione | 80% dei costi cantonali | Consiglio federale, 12.8.2026 |
| Date della conferenza | 3 e 4 dicembre 2026 | DFAE |
| Stati partecipanti all'OSCE | 57 | DFAE |
Con il credito approvato, il Cantone potrà anticipare le spese del dispositivo di sicurezza; la ripartizione finale dei costi tra Bellinzona e Berna resta il punto politico del dossier, con l'UDC che chiede alla Confederazione di assumersi l'intero onere.


