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FINANZA
La BNS lascia il tasso allo 0%: il franco scivola al minimo da 16 mesi
La Banca nazionale svizzera ha mantenuto invariato il tasso di riferimento nella riunione del 24 settembre 2026, pur con l'inflazione salita allo 0,8%. Il franco si è indebolito oltre 0,83 per dollaro, con gli operatori che ne sfruttano il ruolo di valuta di finanziamento dei carry trade.
La Banca nazionale svizzera ha deciso di lasciare invariato il tasso di riferimento allo 0%. I depositi a vista delle banche presso la BNS saranno remunerati al tasso di riferimento fino a una determinata soglia; lo sconto per i depositi a vista sopra tale soglia resta invariato a 0,25 punti percentuali. La BNS si dice inoltre disposta a essere attiva sul mercato dei cambi, se necessario, per garantire condizioni monetarie appropriate.
We have decided to leave the SNB policy rate unchanged at 0%.
Martin Schlegel, presidente del Direttorio della BNS, nelle osservazioni introduttive alla conferenza stampa della Banca nazionale, Berna, 24 settembre 2026
L'inflazione è ulteriormente aumentata da giugno, principalmente a causa dei prezzi dell'energia: dallo 0,6% di maggio allo 0,8% di agosto 2026. La previsione condizionale indica un'inflazione media dello 0,7% nel 2026, dello 0,8% nel 2027 e dello 0,8% nel 2028; il PIL dovrebbe crescere tra l'1,5 e il 2% nel 2026 e di circa l'1,5% nel 2027.
BNS, decisione del 24 settembre 2026: le cifre
| Tasso di riferimento BNS | 0% | BNS |
| Inflazione, agosto 2026 | 0,8% | BNS |
| Previsione condizionale inflazione 2026 / 2027 / 2028 | 0,7% / 0,8% / 0,8% | BNS |
| Previsione PIL 2026 / 2027 | 1,5-2% / ca. 1,5% | BNS |
| Cambio USD/CHF al 30 settembre 2026 | oltre 0,83, minimo da 16 mesi | Trading Economics |
Le dichiarazioni sono del presidente della Direzione generale Martin Schlegel, affiancato dal vicepresidente Antoine Martin e da Petra Tschudin, nella conferenza stampa del 24 settembre a Berna. La BNS ha ribadito di essere disposta a essere attiva sul mercato dei cambi se necessario per garantire condizioni monetarie appropriate. L'inflazione è salita ulteriormente da giugno soprattutto per i prezzi dell'energia, mentre la pressione inflazionistica di medio periodo è aumentata solo leggermente: la politica monetaria resta appropriata per mantenere la stabilità dei prezzi e sostenere lo sviluppo economico.
Sui mercati, intanto, il franco ha superato quota 0,83 per dollaro, il minimo da maggio 2025, con un guadagno del dollaro del 3,4 per cento nelle ultime quattro settimane. Gli operatori si aspettano ancora un rialzo dei tassi entro fine anno e circa tre rialzi entro fine 2027, attese che molti analisti giudicano eccessive. Con il rendimento più basso tra le principali valute, il franco aumenta la sua attrattiva come valuta di finanziamento dei carry trade, le operazioni in cui gli investitori si indebitano in una valuta a basso rendimento per acquistare attività a rendimento più alto.
Interventismo ammorbidito e carry trade
Gli osservatori notano un ammorbidimento del linguaggio sugli interventi: a luglio la BNS parlava di una maggiore disponibilità a intervenire sul mercato dei cambi, mentre a settembre si è limitata a dichiararsi disposta a essere attiva, se necessario. Intanto il franco si è indebolito oltre 0,83 per dollaro, toccando il minimo da 16 mesi, mentre il divario dei tassi con le altre principali economie si allarga e la moneta elvetica diventa sempre più attraente come valuta di finanziamento dei carry trade.
Per Lugano, la terza piazza finanziaria della Confederazione dopo Zurigo e Ginevra, la stabilità del tasso allo 0% e la debolezza del franco restano variabili chiave per il private banking e l'asset management del territorio.

