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Giuliana Zanoni guiderà l'OSI e curerà la musica del LAC dal 1. novembre

Nomina congiunta per l'Orchestra della Svizzera italiana e per il centro culturale: la musicista, formatasi anche a Lugano e attiva tra la Scala e Washington, è stata scelta tra 54 candidature. Obiettivo, una strategia musicale condivisa.

Di Elena Ricci · Redattrice cultura e comunità 17 ottobre 2026, 06:20
Giuliana Zanoni, nominata direttrice artistica dell'Orchestra della Svizzera italiana e curatrice musicale del LAC: entrerà in funzione il 1. novembre 2026, al termine di una selezione che ha esaminato 54 candidature.
Giuliana Zanoni, nominata direttrice artistica dell'Orchestra della Svizzera italiana e curatrice musicale del LAC: entrerà in funzione il 1. novembre 2026, al termine di una selezione che ha esaminato 54 candidature. Foto: LAC Lugano Arte e Cultura

Giuliana Zanoni è la nuova direttrice artistica dell'Orchestra della Svizzera italiana e, allo stesso tempo, la curatrice musicale del LAC di Lugano. La nomina congiunta, approvata dagli organi competenti delle due istituzioni, è stata annunciata venerdì 16 ottobre e chiude la procedura di selezione avviata da LAC e Fondazione per l'Orchestra della Svizzera italiana, la FOSI. Zanoni entrerà in funzione il 1. novembre 2026 e la doppia nomina rafforza la collaborazione tra l'orchestra residente e il centro culturale, con l'obiettivo di sviluppare una programmazione musicale coordinata e di ampliare il pubblico, mantenendo le specificità delle due realtà.

La commissione incaricata ha esaminato 54 candidature, molte delle quali provenienti dall'estero, come riferiscono sia L'Osservatore sia iMille nel dare la notizia. La scelta è ricaduta su Zanoni in considerazione del profilo professionale e della proposta artistica e strategica presentata. L'incarico è nato come funzione unica per le due istituzioni: il bando di concorso pubblicato dal LAC prevedeva per la persona designata due contratti, uno al 50 per cento con la FOSI e uno al 50 per cento con il LAC, con un mandato di quattro anni e la possibilità di rinnovo.

I musicisti dell'Orchestra della Svizzera italiana sulle scale del LAC, l'edificio che ospita l'orchestra come formazione residente: il progetto di Zanoni punta a integrare la programmazione dell'OSI con l'offerta musicale del centro culturale.
I musicisti dell'Orchestra della Svizzera italiana sulle scale del LAC, l'edificio che ospita l'orchestra come formazione residente: il progetto di Zanoni punta a integrare la programmazione dell'OSI con l'offerta musicale del centro culturale. Foto: L'Osservatore (osservatore.ch)

Un percorso tra Lugano, Milano e Washington

Musicista di formazione, Zanoni ha maturato un'esperienza internazionale tra Europa e Stati Uniti. Secondo il profilo pubblicato da L'Osservatore, fino allo scorso mese di agosto ha ricoperto alla Washington National Opera il ruolo di Director of Music Operations and Artistic Administrator, occupandosi di gestione orchestrale, pianificazione artistica, attività produttive, budget e relazioni contrattuali; nella stessa istituzione, dal 2023, era Senior Manager of Artistic Planning and Operations. In precedenza aveva lavorato al Teatro alla Scala di Milano. La sua formazione unisce le due sponde dell'Atlantico e un legame diretto con Lugano: laureata in Filosofia e Comunicazione all'Università del Piemonte Orientale, ha conseguito due master in oboe, al Conservatorio della Svizzera italiana e al Conservatorio Guido Cantelli di Novara, e un master in Performing Arts Management al Politecnico di Milano e all'Accademia Teatro alla Scala.

L'Orchestra della Svizzera italiana in concerto sul palco, vista dall'alto con il direttore e una violinista solista in primo piano: tra gli obiettivi del nuovo corso, il rafforzamento dell'identità interpretativa e una pianificazione pluriennale del repertorio.
L'Orchestra della Svizzera italiana in concerto sul palco, vista dall'alto con il direttore e una violinista solista in primo piano: tra gli obiettivi del nuovo corso, il rafforzamento dell'identità interpretativa e una pianificazione pluriennale del repertorio. Foto: CSI Magazine (csimagazine.ch)

Il progetto: un sistema musicale condiviso

Al centro del progetto presentato da Zanoni c'è una maggiore integrazione tra la programmazione dell'OSI, orchestra residente al LAC, e l'offerta musicale del centro culturale, nel rispetto delle rispettive autonomie. Per l'orchestra, gli obiettivi comprendono il rafforzamento dell'identità interpretativa, una pianificazione pluriennale del repertorio e una presenza più articolata sul territorio della Svizzera italiana, anche attraverso le formazioni cameristiche e le attività rivolte alle nuove generazioni. Per il LAC, la proposta punta a sviluppare la programmazione musicale esistente, aprendola ai linguaggi contemporanei, alle grandi ospitalità internazionali e al dialogo con le altre discipline artistiche.

La strategia condivisa dalle due istituzioni è riassunta in tre elementi: qualità artistica, sostenibilità produttiva e sviluppo dei pubblici. La collaborazione mira a valorizzare il ruolo dell'OSI nel territorio e la vocazione multidisciplinare del LAC, costruendo un sistema musicale riconoscibile e capace di raggiungere pubblici differenti. Sul fronte della Fondazione dell'orchestra, riferisce ancora L'Osservatore, Zanoni lavorerà al fianco di Barbara Widmer fino alla fine dell'anno, in una fase di passaggio che accompagnerà l'avvio del nuovo corso dal 1. novembre.

La nomina in breve

IncarichiDirettrice artistica dell'OSI e curatrice musicale del LACL'Osservatore e iMille, 16.10.2026
Entrata in funzione1. novembre 2026L'Osservatore e iMille, 16.10.2026
Selezione54 candidature esaminate, molte dall'esteroL'Osservatore e iMille, 16.10.2026
Struttura dell'incaricoContratti al 50% con FOSI e LAC, mandato di quattro anni rinnovabileBando di concorso LAC, luganolac.ch

Elena Ricci

Redattrice cultura e comunità

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