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Lugano travolto a Friborgo: il Gottéron vince 6-1, i bianconeri crollano nel secondo tempo

Vantaggio di Fazzini in powerplay, poi la penalità maggiore a Kupari apre la diga: quattro reti in pochi minuti e un terzo periodo senza storia. Seconda sconfitta in due giorni e fine settimana senza punti per la squadra di Mitell.

Di Marco Bernasconi · Redattore capo 18 ottobre 2026, 06:30
La BCF Arena di Friborgo, la pista del Gottéron: sabato sera il Lugano vi ha incassato un pesante 6-1, con quattro reti subite in inferiorità numerica nel secondo periodo, durante la penalità maggiore inflitta a Kupari.
La BCF Arena di Friborgo, la pista del Gottéron: sabato sera il Lugano vi ha incassato un pesante 6-1, con quattro reti subite in inferiorità numerica nel secondo periodo, durante la penalità maggiore inflitta a Kupari. Foto: Martin Thurnherr, via Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

Serata da dimenticare per il Lugano, battuto 6-1 sabato sera alla BCF Arena dal Friborgo Gottéron nella partita di National League. I bianconeri avevano chiuso il primo periodo in vantaggio, ma un secondo tempo disastroso ha ribaltato la sfida: quattro reti dei padroni di casa hanno portato il punteggio sul 4-1, prima delle due segnature del terzo periodo che hanno fissato il risultato finale. Per la squadra di Mitell è la seconda sconfitta consecutiva, dopo quella casalinga contro il Davos di venerdì, e il fine settimana si chiude senza punti.

L'avvio era stato promettente. Al 16'39'' Luca Fazzini aveva portato avanti il Lugano in superiorità numerica e il primo periodo si era chiuso sullo 0-1. I parziali della partita, 0-1, 4-0 e 2-0, raccontano da soli l'andamento della serata: un Lugano presente per venti minuti e poi travolto dalla potenza di fuoco del Gottéron, che ha colpito a ripetizione approfittando delle penalità bianconere.

L'interno della BCF Arena in una foto di repertorio: dopo il vantaggio di Fazzini nel primo periodo, il Lugano è crollato nel secondo, chiuso dal Friborgo sul parziale di 4-0.
L'interno della BCF Arena in una foto di repertorio: dopo il vantaggio di Fazzini nel primo periodo, il Lugano è crollato nel secondo, chiuso dal Friborgo sul parziale di 4-0. Foto: Peter Arnold, via Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

La penalità maggiore che cambia la partita

La svolta è arrivata nel secondo periodo. Secondo la cronaca della Gazzetta del Ticino, la penalità maggiore inflitta a Kupari al 27' per un intervento su Seiler ha offerto al Gottéron una lunga superiorità numerica, sfruttata senza esitazioni: Yannick Rathgeb ha pareggiato al 28', Marcus Sörensen ha firmato il 2-1 al 29', ancora Rathgeb ha allungato al 30' e al 31' Christoph Bertschy ha calato il poker: quattro reti con l'uomo in più, realizzate secondo il computo della Gazzetta in appena 2'14'', che hanno indirizzato definitivamente la sfida e spento ogni reazione ospite.

La Cornèr Arena, la pista di casa del Lugano, durante una partita dei bianconeri: con 15 punti e l'undicesimo posto in classifica, la squadra di Mitell deve correggere in fretta il rendimento in inferiorità numerica.
La Cornèr Arena, la pista di casa del Lugano, durante una partita dei bianconeri: con 15 punti e l'undicesimo posto in classifica, la squadra di Mitell deve correggere in fretta il rendimento in inferiorità numerica. Foto: Tony Resta / HC Lugano, via Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

Nel terzo periodo il Friborgo ha amministrato il vantaggio e colpito ancora: Henrik Borgström ha segnato il 5-1 al 46' e Ludvig Johnson il 6-1 al 50'. Il Lugano non è più riuscito a rientrare in partita e ha chiuso la trasferta con un passivo pesante, al termine di una gara che per un tempo aveva anche ben interpretato.

Il boxplay resta il problema

Il dato che più preoccupa in casa bianconera riguarda il gioco in inferiorità numerica. La Gazzetta del Ticino rileva che sono già 15 le reti incassate dal Lugano con uno o due uomini in meno, il peggior bilancio del campionato alla pari con quello del Rapperswil. Con 15 punti e l'undicesimo posto in classifica, i sottocenerini sono chiamati a correggere rapidamente una fragilità che continua a condizionare in modo pesante il rendimento della squadra, trasformando penalità evitabili in svantaggi difficili da rimontare.

Il calendario non concede respiro: martedì 20 ottobre il Lugano sarà di nuovo in trasferta, sul ghiaccio del Ginevra Servette, mentre il Friborgo farà visita all'Ambrì Piotta. Per i bianconeri la priorità è ritrovare solidità e disciplina, a cominciare dalle situazioni di inferiorità numerica che a Friborgo sono costate la partita nel giro di pochi minuti.

Friborgo Gottéron / Lugano in cifre

Risultato finaleFriborgo Gottéron 6-1 Lugano (parziali 0-1, 4-0, 2-0)Sportradar e La Gazzetta del Ticino, 17.10.2026
MarcatoriFazzini 16'39''; Rathgeb 28' e 30', Sörensen 29', Bertschy 31', Borgström 46', Johnson 50'La Gazzetta del Ticino e BärnerBär, 17.10.2026
La svoltaPenalità maggiore a Kupari al 27'; quattro reti del Friborgo in superiorità numerica tra il 28' e il 31': doppietta di Rathgeb, reti di Sörensen e BertschyLa Gazzetta del Ticino, 17.10.2026
Classifica del Lugano15 punti, undicesimo postoLa Gazzetta del Ticino, 17.10.2026
Prossima partitaMartedì 20 ottobre, Ginevra Servette / Lugano (19.45)news24.ch, 17.10.2026

Marco Bernasconi

Redattore capo

Correzioni

Correzioni

  • 2026-10-18: Correzione del resoconto delle reti in superiorità numerica. La prima versione contava tre reti in inferiorità numerica nel secondo periodo e attribuiva alla superiorità numerica anche le due reti del terzo periodo, seguendo la cronaca della Gazzetta del Ticino. Il resoconto statistico della partita (cinque reti in powerplay del Friborgo, Scores24) e la ricostruzione delle penalità mostrano invece quattro reti durante la penalità maggiore di Kupari nel secondo periodo e nessuna penalità del Lugano prima delle segnature del terzo periodo: le reti di Borgström e Johnson non risultano segnate in superiorità numerica. Corretto anche il nome del marcatore del 6-1: Ludvig Johnson, non Lucas.