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Disagi in tribuna con la Stella Rossa, il FC Lugano si scusa e spiega i biglietti UEFA
Circa duecento tifosi serbi nel settore A3 della tribuna principale e una cinquantina di spettatori spostati durante la partita: il club ricostruisce la serata europea dell'AIL Arena e ringrazia i tifosi per la comprensione.
La notte europea del Lugano contro la Stella Rossa, vinta sul campo dai bianconeri giovedì sera, ha avuto un seguito sugli spalti di cui il club ha reso conto con un comunicato stampa datato 15 ottobre e ripreso venerdì dalla stampa ticinese. Il FC Lugano si è scusato con i propri tifosi per i disagi verificatisi durante la partita di esordio nella fase a campionato di Conference League e ha spiegato le circostanze che hanno portato allo spostamento di una parte del pubblico della tribuna principale.
Secondo la ricostruzione della società, in occasione della partita contro l'FK Crvena Zvezda circa duecento tifosi serbi erano presenti nella tribuna principale dell'AIL Arena, nel settore A3. A causa del comportamento di alcuni tifosi ospiti, il club si è visto costretto, a partita in corso, a ricollocare circa cinquanta persone dall'adiacente settore A2 ai settori A7 e B. Il comunicato, riprodotto integralmente dalla Gazzetta del Ticino e sintetizzato da Chalcio, è l'unica ricostruzione ufficiale della serata sul fronte organizzativo.
La precisazione sui biglietti destinati agli ospiti
Il passaggio centrale del comunicato riguarda i tagliandi. Il FC Lugano precisa che, in conformità al regolamento UEFA, il club ospitante è tenuto a mettere a disposizione del club ospite cinquanta biglietti di categoria 1 in tribuna principale, nella zona compresa tra la linea dell'area di rigore e la linea di metà campo. Il club ospite ha inoltre diritto ad acquistare fino a centocinquanta biglietti supplementari. La Stella Rossa si è avvalsa di questa possibilità e, precisa la società bianconera, ha rivenduto autonomamente i biglietti ai propri tifosi: la presenza dei sostenitori serbi in tribuna principale rientrava quindi nel contingente previsto dal regolamento, e non in una vendita decisa dal club di casa.
Il nodo degli ultras e del divieto di trasferta
L'altro elemento riguarda l'identità di una parte dei presenti. Stando alle informazioni comunicate al club dalle autorità, un centinaio dei tifosi serbi presenti appartengono alla frangia ultras dei supporter della Stella Rossa, ai quali la UEFA aveva vietato la trasferta a Lugano per effetto di una misura disciplinare presa per quanto successo durante la partita disputata contro il Viktoria Plzen. Il comunicato non aggiunge altri dettagli sulle verifiche in corso e attribuisce espressamente l'informazione alle autorità: su questo punto la ricostruzione del club resta, per ora, l'unica versione pubblica dei fatti.
Il FC Lugano si rammarica per i disagi causati e si scusa con tutti i tifosi coinvolti, ringraziando i propri sostenitori per la comprensione. La precisazione chiude, almeno nelle intenzioni della società, la vicenda organizzativa della prima notte europea all'AIL Arena: una serata da ricordare per il risultato sportivo, ma che per una cinquantina di spettatori della tribuna principale ha significato guardare la rimonta bianconera da un settore diverso da quello del proprio biglietto.
I disagi in tribuna in breve
| Tifosi ospiti in tribuna principale | Circa 200 tifosi serbi nel settore A3 dell'AIL Arena | Comunicato FC Lugano, 15.10.2026 |
| Spettatori spostati | Circa 50 persone, dal settore A2 ai settori A7 e B, a partita in corso | Comunicato FC Lugano, 15.10.2026 |
| Biglietti previsti dal regolamento UEFA | 50 di categoria 1 per il club ospite, più fino a 150 supplementari acquistati e rivenduti dalla Stella Rossa | Comunicato FC Lugano, 15.10.2026 |
| Il divieto UEFA | Circa 100 presenti, secondo le autorità, appartenevano alla frangia ultras colpita dal divieto di trasferta legato alla partita con il Viktoria Plzen | Comunicato FC Lugano, 15.10.2026 |


